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I disturbi del lattante
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La stitichezza: non solo un fattore di tempoQuando in un bambino si nota una diminuzione della frequenza delle evacuazioni con emissione difficoltosa, e talvolta dolorosa, di feci di consistenza aumentata (“feci caprine”) si dice che egli è stitico. La frequenza delle evacuazioni non è normale quando è inferiore a 1 al giorno prima dei sei mesi di vita, 3 alla settimana dopo i sei mesi e 2 alla settimana nel bambino più grande. L’emissione di feci cosiddette “caprine” può provocare dolore e va trattata prontamente in quanto il bambino che associa defecazione a dolore cerca di ritardare al massimo il momento della sua sofferenza aggravando così la stitichezza. La stitichezza non è quasi mai legata alla presenza di malattie del sistema digerente, ma dipende il più delle volte da un transito rallentato dei residui alimentari attraverso l’intestino. Stazionando più a lungo del normale nel retto, le feci vengono disidratate, aumentano di consistenza e diventano di difficoltosa e dolorosa eliminazione. La stitichezza si osserva raramente nel lattante alimentato al seno, mentre è più comune in quello alimentato con latti formulati. Il lattante alimentato artificialmente che presenta stitichezza può essere aiutato in diverse maniere. Su consiglio del Pediatra di fiducia si potrebbero somministrare suppostine o microclisteri di glicerina, che hanno l'unica funzione di lubrificare le feci; oppure aggiungere al latte uno zucchero non assorbibile, in grado di richiamare acqua dall’intestino e di ammorbidire di conseguenza le feci. Non si deve mai somministrare alcun tipo di lassativo Il vostro pediatra vi ha consigliato Novalac ASNovalac AS è un latte specificamente formulato per facilitare il transito intestinale del neonato.
A cura di: Prof. Maurizio Vanelli Direttore della Scuola di Specializzazione in Pediatria Università degli Studi di Parma |
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