Domande e risposte frequenti
Consultate la nostra rubrica di domande
e risposte.

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Domande e risposte frequenti
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Preparazione del biberon |
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Posso utilizzare l'acqua del rubinetto per
preparare il biberon o è indispensabile comprare
l'acqua in bottiglia?
Come sceglierla
Si può usare l'acqua del rubinetto a condizione di
farla bollire prima di utilizzarla e lasciarla intiepidire
prima di preparare il biberon.
Si può anche usare l'acqua in bottiglia, a condizione
che sia poco mineralizzata; generalmente compare
sull'etichetta la dicitura "indicata per il neonato"
Si può preparare il biberon in anticipo?
I latti infantili non sono sterili. Per questo motivo, allo
scopo di evitare uno sviluppo eccessivo di microbi, è
sconsigliabile preparare il biberon in anticipo.
Solo in casi eccezionali, se non potete preparare il
biberon al momento del pasto, il biberon può essere
conservato in frigorifero per alcune ore (limite
massimo 12 ore).
E’ necessario riscaldare il biberon prima di darlo al bambino?
Si consiglia di dare il latte ad una temperatura di 37°C che è la stessa temperatura del corpo umano e del latte materno. Tuttavia, non ci sono controindicazioni nel dare il biberon a temperatura ambiente.
Se lo riscaldate, dovete fare attenzione al rischio di scottature, soprattutto se utilizzate un forno a microonde: la temperatura del biberon non è omogenea durante il riscaldamento ed è quindi consigliabile agitarlo bene prima di darlo al bambino; d’altro canto la parete del biberon tende a restare fredda quando si utilizza il microonde mentre il latte è caldo e c’è quindi il rischio che il bambino si scotti.
Quindi è meglio utilizzare un metodo diverso dal microonde per riscaldare il biberon. Si consiglia di verificare sempre la temperatura del latte con la mano prima di darlo al bambino.
Se il bambino non finisce tutto il latte del biberon, posso tenerlo e darglielo successivamente?
È meglio consultare il medico: esistono dei farmaci in grado di bloccare la produzione di latte.
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Allattamento e svezzamento |
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Allatto mio figlio, ma ha la diarrea, devo smettere
di allattarlo?
No, non vi è motivo di smettere, per diverse ragioni:
- il latte materno è ben tollerato, anche durante un
episodio diarroico;
- nella diarrea da rotavirus, che è la forma più
frequente, il mantenimento dell’allattamento al seno
riduce la durata dell’episodio grazie alle proprietà
anti-infettive del latte materno;
- anche in un bambino cui viene somministrata una
soluzione di reidratazione, l’allattamento al seno può
essere mantenuto perché il tasso di sodio nel latte
materno è basso.
Sto allattando al seno e vorrei passare all’allattamento artificiale. Qual è l’età migliore per questo cambiamento? Come mi devo comportare?
Si può passare liberamente dal latte materno a quello artificiale, ma è necessario sapere che il latte materno è la migliore alimentazione per il bambino e la scelta di non allattare al seno è difficilmente reversibile.
Se si vuole svezzare il bambino, il passaggio dovrà avvenire progressivamente nell’arco di 10-15 giorni, e ogni 2 o 3 giorni il latte materno dovrà essere sostituito da un biberon, iniziando con la poppata di mezzogiorno.
La diminuzione progressiva dell’allattamento al seno comporterà una riduzione della produzione di latte.
Ho smesso di allattare, ma continuo ad avere latte, cosa devo fare?
È meglio consultare il medico: esistono dei farmaci in grado di bloccare la produzione di latte.
Ho sentito dire che l’allattamento misto non è consigliabile, perché?
L’allattamento misto consente al bambino di sfruttare i benefici del latte materno anche se la sua quantità è insufficiente per costituire l’unica fonte di alimentazione del bambino.
Il principale inconveniente dell’allattamento misto è una eventuale difficoltà di adattamento del bambino che rischia di rifiutare uno dei due tipi di alimentazione.
Sarà difficile tornare ad utilizzare il latte materno dopo aver dato il biberon al bimbo.
In caso di allattamento misto, è possibile riscontrare un rallentamento del transito intestinale accompagnato talvolta da una stipsi passeggera.
Chieda consiglio ad un esperto che le saprà consigliare una formula adatta.
Vorrei allattare il mio futuro bambino,
ma temo che l’allattamento al seno mi stanchi.
L’allattamento al seno e quindi la produzione di latte
richiedono molta energia. L’organismo della donna che
allatta ha bisogno di più vitamine, minerali e proteine.
Se l’alimentazione non fa fronte a questo fabbisogno, la
fatica è maggiore poiché viene a mancare l’apporto
energetico per produrre il latte, e dunque l’organismo dà
fondo alle proprie riserve.
Ma la fatica dura solo il periodo dell’allattamento.
Se può e desidera allattare, non esiti a farlo perché
potrà offrire a suo figlio l’alimento migliore.
Per fare in modo che la sua qualità sia migliore
possibile, è sufficiente rispettare alcune semplici
regole: avere una buona igiene di vita, vivere in un
ambiente calmo, non fumare e non bere alcolici.
L’alimentazione della mamma può influire sulla qualità
del latte, per questo è necessario avere una
alimentazione equilibrata.
Inoltre, alcuni alimenti che hanno un sapore forte
potrebbero modificare il gusto del latte: evitare aglio,
cipolle, spezie, scalogno, cavolo, porro, sedano,
insalata belga, asparagi.
Il viso del bimbo è sicuramente molto espressivo: è
bene fidarsi di lui per capire i suoi gusti.
Bisogna sempre segnalare al medico che si allatta o si
desidera allattare.
Nel caso in cui la mamma debba assumere farmaci, è
necessario fare attenzione alle numerose
controindicazioni e, in caso di dubbi, chiedere
consiglio ad un esperto.
Come posso sapere se il mio latte è nutriente?
Mi sembra molto chiaro. Non si preoccupi, il latte materno è molto più chiaro di
quello di mucca. Inoltre, la sua composizione varia nel
corso dell’allattamento e anche della poppata, e
questo può spiegare alcune variazioni del suo aspetto.
Il mio bimbo sta per compiere 5 mesi, lo allatto e
desidero continuare il più a lungo possibile, ma
l’allattamento è compatibile con la
diversificazione?
Si. E’ possibile iniziare la diversificazione senza
passare al latte artificiale. Per questo motivo, si può
iniziare con le verdure sotto forma di puré da dare al
bimbo direttamente con il cucchiaio, oppure, nel caso
in cui si utilizzi il tiralatte, da aggiungere al biberon.
Parallelamente, si deve continuare con 2-3 poppate al
giorno.
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I Diversi Latti |
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Non posso allattare, come devo scegliere il latte per il mio bambino?
L’alimentazione per l’infanzia è soggetta ad una regolamentazione rigorosa. I latti Novalac seguono delle normative di composizione e di qualità molto ristrette. Permettono di nutrire in modo soddisfacente il neonato quando l’allattamento materno non è possibile (solo la formula Novalac AD, per gli episodi di diarrea non deve essere utilizzata per periodi prolungati).
Il mercato offre una gamma molto varia di latti per l’infanzia, disponibili in farmacia, sanitaria e anche negli ipermercati. Tutti questi prodotti non sono equivalenti e non è sempre facile decidere quale latte scegliere. Ogni bambino ha la sua personalità e reagisce in modo diverso al latte che gli viene dato. Consulti il pediatra che sarà in grado di consigliarla in funzione delle reazioni del bambino.
Ho sentito dire che il latte materno è l’alimento migliore per il bambino, ma per ragioni di salute, non posso allattare. Esiste un latte identico a quello materno?
Sin da quando è iniziata la produzione di latti per l’infanzia, gli esperti hanno cercato di creare una formula che si avvicini sempre più al latte materno che viene considerato il miglior alimento per il poppante. Tuttavia, la composizione del latte materno è molto variabile.
Cambia infatti da una donna all’altra in funzione dell’alimentazione, ma anche dell’età del bambino e nel corso della poppata. Il latte materno è talmente complesso che sembra difficile, attualmente, poter immaginare che un giorno si possa produrre un latte infantile perfettamente identico a quello materno.
Non allatto il mio bambino. Quando devo passare dal latte primi mesi al latte di proseguimento?
I latti primi mesi sono indicati per il neonato fino a 4-6 mesi mentre i latti di proseguimento possono essere utilizzati fino ai 12 mesi. Infatti, il passaggio dal latte primi mesi a quello di proseguimento avviene spesso dopo il 4° mese poiché il fabbisogno di ferro e di vitamine aumenta. I latti Novalac sono in grado di soddisfare queste necessità del neonato.
Questo cambiamento coincide approssimativamente con la diversificazione: generalmente si dà al bambino il latte di proseguimento qualche giorno prima di iniziare la diversificazione; tuttavia, non esistono controindicazioni ad introdurre contemporaneamente nell’alimentazione del neonato latte di proseguimento e diversificazione. Se il suo bimbo ha tollerato bene il latte primi mesi, non vi sono motivi per cui non debba accettare il latte di proseguimento.
Quanti biberon al giorno devo dare al bambino e
quale deve essere la quantità di latte di ciascun
biberon?
Generalmente si danno 6 biberon nel primo mese di vita, 5 nel secondo e 4 nel terzo. Bisogna soprattutto adattarsi all’appetito e al ritmo del neonato. Su ciascuna confezione di latte Novalac, si trova una tabella indicativa dell’alimentazione. Tuttavia, è consigliabile adattare le dosi consigliate alle esigenze del bambino in quanto ogni neonato ha un proprio ritmo.
Attenzione! Se il bambino piange di notte, gli dia un biberon di latte, ma non acqua zuccherata che facilita lo sviluppo della carie.
Come posso sapere se il mio bambino mangia
abbastanza e quanto latte deve mangiare?
Da 0 a 4 mesi, l’alimentazione è esclusivamente costituita dal latte, materno o artificiale (se non vuole o non può allattare). A partire dal 5° mese, il latte deve rimanere l’alimento principale dell’alimentazione del bambino. Si raccomanda di dare almeno ½ litro di latte di proseguimento dal 5° al 12° mese.
A partire da quale età si può dare il
latte vaccino al bambino?
E perché non si può darlo ad un neonato?
Il latte di mucca non corrisponde affatto alle necessita nutrizionali del neonato, qualsiasi sia la sua formula o la sua presentazione (pastorizzato, ecc.).
La sua qualità nutrizionale non è pari a quella del latte materno o del latte artificiale. Si raccomanda di introdurre il latte vaccino tardivamente nell’alimentazione del bambino e comunque non prima di un anno.
Dopo l’anno, esistono latti di crescita molto più adatti al fabbisogno del bambino rispetto al latte vaccino.
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Sicurezza alimentare e latti per l'infanzia |
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Quali sono i rischi legati all’utilizzo dei latti per l’infanzia per quanto riguarda la malattia della mucca pazza?
Le farine animali sono vietate per l’alimentazione dei bovini. D’altro canto, sin dalla nascita della gamma Novalac, le mucche il cui latte è stato utilizzato per la produzione dei latti Novalac non sono mai state nutrite con farine animali.
Gli allevatori dai quali viene acquistato il latte, materia prima, sono sottoposti a controlli molto rigorosi. Devono rispettare regole molto precise per numerosi parametri che vanno dall’alimentazione dei bovini ai trattamenti sanitari.
I prodotti Novalac contengono Organismi Geneticamente Modificati (OGM)?
I due ingredienti “a rischio” per quanto riguarda gli OGM sono la soia e il mais.
Per quanto riguarda la soia, solo la lecitina, che entra nella composizione di alcuni prodotti, proviene dalla soia.
Ma si tratta di coltivazioni di organismi non geneticamente modificati provenienti dal Sud America.
Per quanto riguarda il mais, l’amido utilizzato in alcune formule Novalac non proviene da colture di organismi geneticamente modificati.
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Zoom su ... alcuni elementi nutritivi nell'alimentazione del bambino |
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Le vitamine
Le vitamine sono piccole molecole necessarie per il buon funzionamento dell’organismo; sono 13 e hanno ruoli molto differenti: intervengono nello sviluppo del sistema nervoso, della vista, in numerose reazioni dell’organismo, ma anche nelle mineralizzazione dei tessuti ossei.
La formula di Novalac rappresenta una fonte per l’apporto delle 13 vitamine necessarie al buon sviluppo
E’ indispensabile dare la vitamina D al bambino?
La vitamina D viene anche chiamata vitamina anti-rachitismo.
Permette la fissazione del calcio nelle ossa e contribuisce alla fortificazione e alla crescita ossea.
E’ quindi indispensabile e obbligatoria per evitare il rischio di rachitismo (il bambino non cresce).
E’ ancora più importante nel neonato in piena crescita.
La vitamina D può essere prodotta dall’organismo ma è necessaria l’esposizione al sole, ed è per questo che non bisogna trascurare le passeggiate con il bambino all’aria aperta. Ma l’apporto di vitamina D può anche avvenire attraverso l’alimentazione.
Per i neonati, il pediatra prescrive la vitamina D fin dalla nascita, ma non si deve mescolarla al latte del biberon perché non verrebbe assorbita.
Il pediatra mi ha consigliato di dare del fluoro al bambino? Perché e fino a che età è necessario?
Il fluoro previene la formazione della carie dentale. E’ quindi consueto somministrarlo al bambino, fino ad un’età più o meno avanzata.
La necessità di fluoro è difficile da valutare perché le fonti di apporto del fluoro sono molteplici e dipendono soprattutto dal contenuto di fluoro dell’acqua che si utilizza. Come al solito, è bene evitare gli eccessi: un apporto di fluoro eccessivo può provocare una fluorosi che si manifesta, nei primi stadi, con la comparsa di macchie sullo smalto dei denti.
Chieda maggiori informazioni ad un esperto
Posso aggiungere alcune gocce di vitamina D e/o di fluoro al biberon di latte?
Non è consigliabile per diverse ragioni. Per quanto riguarda il fluoro, è noto che il suo assorbimento si riduce in presenza del latte, e quindi la quantità prescritta sarà meno efficace se viene aggiungete al latte del biberon. Per la vitamina D, gli integratori si presentano sotto forma di un prodotto oleoso che non si mescola al contenuto del biberon, ma si fissa alle pareti del biberon e non viene assorbito.
Si dice che bisogna mangiare spinaci per il loro contenuto di ferro. In quali altri alimenti posso trovare il ferro?
Gli spinaci non sono particolarmente ricchi di ferro, si tratta di una falsa credenza. Il ferro può avere due origini: animale e vegetale. Il ferro di origine animale è molto ben assorbito dall’organismo (il 20-25% del ferro ingerito sotto questa forma viene assorbito). Lo si trova nel fegato, nella carne, nelle frattaglie, nel tuorlo dell’uovo, nelle cozze.
Il ferro di origine vegetale viene assorbito molto meno dall’organismo (solo il 5% del ferro ingerito viene assorbito). Lo si trova nel cacao, nelle lenticchie, nei cereali, nella frutta secca e negli spinaci.
Per aumentare il suo assorbimento, bisogna associarlo alla vitamina C, ed è per questo motivo ad esempio che si consiglia di associare succo di frutta e cereali.
Le formule Novalac (ad eccezione di Novalac AD che è una formula da usare solo temporaneamente) contengono tutti i minerali indispensabili alla crescita del vostro bambino e possono quindi essere utilizzate in modo continuativo.
Che cosa sono gli acidi grassi essenziali?
Sono dei lipidi che l’organismo non è capace di sintetizzare; il loro apporto deve quindi avvenire attraverso l’alimentazione.
Esistono due acidi grassi essenziali: l’acido linoleico e l’acido a-linoleico. Sono importanti per lo sviluppo cerebrale del bambino.
Per garantirne il buon sviluppo, il loro apporto mediante l’alimentazione deve avere un rapporto di 5-15 nell’adulto e di 9-11 nel neonato: nei prodotti Novalac, questo rapporto è prossimo a 10 per garantire una buona crescita del vostro bambino.
Che cosa sono le maltodestrine,
lo sciroppo di glucosio, l’amido e il lattosio
che compaiono nell’elenco degli ingredienti?
Sono tutti elementi che fanno parte della famiglia dei glucidi (zuccheri). Il lattosio è lo zucchero naturale del latte (sia del latte materno che di quello vaccino).
Le formule di latti per l’infanzia contengono in quantità maggiore o minore altri zuccheri come il glucosio, le maltodestrine o l’amido che hanno delle proprietà nutrizionali e fisico-chimiche specifiche: ad esempio, le maltodestrine e l’amido possono influenzare la sazietà del bambino mentre il lattosio stimola soprattutto l’assorbimento dei minerali.
Così a ciascun bambino e a ciascuna situazione corrisponde un profilo glucidico ideale che i ricercatori stanno cercando di determinare
Cos’è la lecitina?
La lecitina è un lipide (fosfolipide) presente nelle cellule. E’ una fonte di colina ed è necessaria per il buon funzionamento delle cellule e lo sviluppo cerebrale.
Cosa sono la taurina e la carnitina?
La taurina e la carnitina sono aminoacidi (componenti delle proteine) che l’organismo dell’adulto, a differenza del neonato, è in grado di produrre. Quindi nel bambino l’apporto di questi due aminoacidi deve avvenire attraverso l’alimentazione.
Ciascuno ha un ruolo essenziale nel metabolismo dei lipidi (ad esempio, la taurina permette l’assorbimento dei grassi mentre la carnitina L facilita il trasporto intracellulare degli acidi grassi)
Cos’è la caseina?
Esitono due tipi di proteine nel latte: le caseine (insolubili) e le proteine del siero del latte (solubili).
Nel latte materno, si trova il 40% di caseina e il 60% di proteine solubili.
Nel latte vaccino questo rapporto è di 80 a 20. Nei latti per l’infanzia, questo rapporto è variabile perché queste due famiglie di proteine hanno delle proprietà fisico-chimiche e nutrizionali differenti, più o meno importanti in funzione dei bisogni di ciascun bambino.
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Abitudini alimentari del bambino |
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Il mio bambino ha sempre fame, posso aggiungere del latte in polvere al biberon?
Se il bambino ha sempre fame e non è ancora sazio dopo aver finito il biberon, non aggiunga altro latte in polvere e rispetti il dosaggio abituale per 30 ml di acqua raddoppiando invece il dosaggio di acqua aggiungendone 60 ml, eviterà così errori di preparazione che possono essere causa di disturbi digestivi. Chieda consiglio al farmacista o al pediatra sul latte “Novalac Formula Sazietà 2”
Il mio bambino mangia molto di più rispetto a quanto indicato sulla confezione di latte. Cosa devo fare?
Il fatto che il bambino mangi molto può avere diverse cause. Se il bambino non è molto aumentato di peso e la sua curva ponderale è normale, allora il suo organismo ha semplicemente bisogno di molta energia. Il suo bimbo probabilmente è molto attivo e consuma molte energie.
Se il bambino è molto aumentato di peso, è possibile che il mangiare troppo sia diventata un’abitudine di cui è difficile fare a meno.
Questo aumenta il rischio di obesità e di problemi associati. In ogni caso, ne parli con il pediatra che la aiuterà a trovare la soluzione più adatta.
Il mio bambino mangia molto meno rispetto a quanto indicato sulla confezione di latte. Devo forzarlo a mangiare? Mangia a sufficienza?
E’ necessario ricordare sempre che le tabelle di alimentazione indicate dal produttore sulle confezioni di latte sono puramente indicative e si basano su una media di neonati.
Ciò che è importante seguire con attenzione, è la curva di crescita del bambino. Se acquista peso, ma mangia poco, non si preoccupi, perché probabilmente il bimbo non è un “gran mangione” e quindi non ha bisogno di pasti abbondanti per crescere bene.
Se l’alimentazione del bambino è diversificata, cerchi di rispettare i suoi gusti, ma faccia in modo che l’alimentazione sia equilibrata.
Fino ad un anno, il bambino deve consumare ancora ½ litro di latte al giorno. Se non vuole il latte, gli dia altri latticini (yogurt, formaggio, crema… in funzione dell’età e delle tappe della diversificazione) e lo segnali al pediatra.
Se il bambino non vuole mangiare e rifiuta il biberon, non si preoccupi, il rifiuto nel neonato è una tappa normale dello sviluppo psicomotorio. Questo rifiuto può avere diverse cause:
- Il rifiuto di mangiare può essere espressione di una certa angoscia: l’ambiente che lo circonda non deve provocargli stress, in particolare al momento dei pasti. Inoltre, il bambino avverte le angosce della mamma, non si arrabbi anche se il piccolo rifiuta il pasto.
- Il bambino le fa conoscere i suoi gusti attraverso il rifiuto. Se non gli piace ciò che gli ha dato, non lo forzi a mangiare. Cerchi di variare il menu evitando così che il bambino si stufi di mangiare sempre le stesse cose.
- Il rifiuto di mangiare può essere anche un segno di stanchezza. Cerchi di modificare l’orario dei pasti e faccia in modo che i pasti non durino più di 20 minuti.
Si può aggiungere sale alla pappa per il neonato?
E’ inutile e sconsigliato. In generale, consumiamo tutti troppo sale.
Questo consumo eccessivo non è privo di rischi per la nostra salute (soprattutto aumento del rischio di malattie cardiovascolari). Inoltre, il bambino non ha gli stessi gusti dell’adulto e saprà apprezzare una pappa che, secondo noi, è insipida.
Non dimentichi che le buone abitudini alimentari si acquisiscono fin dall’infanzia.
A cosa servono i cereali e a quale età si possono dare?
I cereali servono essenzialmente per aumentare l’apporto calorico e si possono dare al bambino a partire dall’età di 4 mesi (a questa età utilizzate cereali SENZA GLUTINE).
Generalmente si raccomanda di aggiungere un cucchiaio di cereali al biberon della sera per i bambini
che non riescono a trascorrere tutta la notte senza mangiare.
Esistono però delle soluzioni adatte per questi bambini “ingordi” in modo da saziarli senza però aumentare notevolmente l’apporto calorico che potrebbe provocare un aumento ponderale eccessivo!
Vorrei dare dei cereali al bambino,
ma non so quale tipo scegliere.
Conformemente alla legislazione in vigore, si possono trovare numerose informazioni sulle confezioni di cereali: l’età consigliata, la presenza o assenza di glutine e di proteine del latte vaccino.
Fino all’8° mese, scelga cereali istantanei senza glutine e senza zucchero.
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Uso dei latti Novalac |
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Il mio bambino soffre di meteorismo. Il farmacista mi ha dato Novalac AC, si tratta di un latte adatto a questo problema?
Si. Il latte Novalac AC è stato formulato appositamente per dare sollievo ai bambini che soffrono per la presenza di meteorismo e di dilatazione addominale.
Allatto mio figlio che attualmente soffre di stipsi mentre prima evacuava 5-6 volte al giorno, è normale?
Il latte materno ha il grande vantaggio di adattarsi sempre ai bisogni del bambino e all’evoluzione del suo apparato digerente.
Così 1 evacuazione ogni 2 o 3 giorni, verso i 2-3 mesi, con l’allattamento materno è del tutto normale. Se la consistenza delle feci è normale non c’è motivo di preoccuparsi.
Sto dando al mio bambino Novalac AS da 3 giorni e le feci sono molto liquide. Cosa devo fare?
Non si preoccupi, può capitare. Infatti Novalac AS è stato formulato per risolvere i problemi di stipsi comprese le forme più gravi.
Così se la stipsi del bambino era moderata, è possibile che le feci diventino più liquide con Novalac AS. Può alternare Novalac AS e Novalac.
Da quando uso Novalac AS, il bambino mangia più spesso rispetto a prima. E’ normale?
Si. Questo è dovuto alla composizione del prodotto: Novalac AS è ricco di lattosio, zucchero del latte, che gli conferisce un gusto particolarmente apprezzato dai neonati.
Non c’è da sorprendersi se il bambino mangia di più.
Tuttavia, Novalac AS non contiene saccarosio (zucchero comune) che presenta parecchi inconvenienti per la salute del bambino.
Il mio bimbo piange molto e mi sembra che stia male. Non riesco a calmarlo. Cosa posso fare?
Se l’esame clinico e neuro-motorio è normale e se la curva ponderale è buona, è probabile che il bambino soffra di coliche, manifestazioni benigne e transitorie talvolta legate ad un eccesso di lattosio alimentare.
Esiste una formula Novalac specifica per questo problema: il suo contenuto di lattosio è adatto alla capacità digestiva del neonato e blocca la fermentazione che causa fastidio al bambino.
Chieda consiglio al pediatra.
Cosa significa “alimentazione continua”?
Alimentazione continua, su una confezione di latte Novalac, indica che si può utilizzare questo latte in modo continuativo fino al 1° anno di età. Infatti, molti dei piccoli disturbi digestivi del neonato sono cronici.
Prolungando l’uso del latte Novalac anche dopo la scomparsa dei sintomi, se ne previene la ricomparsa.
Attenzione! Solo Novalac AD non deve essere utilizzato in modo continuativo. Il suo impiego deve essere limitato ad una quindicina di giorni, seguendo le indicazioni del pediatra
Uso Novalac AD, ma ha un aspetto diverso dalle formule classiche, perché?
Effettivamente lasciando a riposo il biberon per alcuni minuti, è possibile notare la formazione di due strati distinti.
Questo non deve preoccupare perché è un fenomeno del tutto normale ed è dovuto alla presenza della frutta.
E’ sufficiente agitare il biberon prima di darlo al bambino.
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