Se il vostro bambino soffre di reflusso…

30 Aprile 2014

reflusso-gastroesofageo

Pensate che il vostro bambino soffra di reflusso? In questo post, vi diamo una mano a chiarirvi un po’ le idee. Abbiamo scritto per voi un piccolo vademecum sulle cose più importanti da sapere sul reflusso dei bambini. Se avete qualche dubbio o se pensate che il vostro bambino ne soffra, consultate subito un medico.

La differenza tra rigurgito, reflusso e vomito…

Il rigurgito: è il ritorno improvviso e senza sforzo di parte del contenuto gastrico nella bocca o attraverso la bocca. Il vomito: è l’espulsione forzata del contenuto gastrico attraverso la bocca. Il reflusso: è il movimento retrogrado del contenuto gastrico nell’esofago, che può dare disagio e complicanze, come ad esempio l’esofagite (infiammazione dell’esofago).

Mentre il rigurgito è, in molti casi, un normale processo fisiologico ­ nel lattante sano ha una durata <3 minuti, compare subito dopo il pasto e causa scarsi o nessun sintomo ­ quando diventa grave e persistente si può trasformare in un reflusso che può provocare sintomi e creare discomfort nell’intera famiglia.

Se pensate che il vostro bambino soffra di rigurgito ricorrente, fate effettuare un controllo dal medico, solo così sarà possibile identificare alcuni “segnali di allarme” che indicano una condizione patologica (reflusso).

La malattia vera e propria, detta “malattia da reflusso gastroesofageo” (MRGE), si ha quando il reflusso causa un’infiammazione dell’esofago (esofagite), provocando:
• dolore
• peggioramento della funzione esofagea
• ritardo della crescita.

Infatti, un importante segno da riconoscere è un eventuale rallentamento della velocità di crescita del bambino; in un bambino con rigurgito persistente che non “guadagna peso” a sufficienza per la sua età, difficilmente si può ritenere il rigurgito come “fisiologico”.

Nella maggior parte dei bambini il rigurgito si risolve spontaneamente con la crescita. Il “picco” di frequenza degli episodi di rigurgito avviene in genere intorno ai 3 mesi di vita e si risolve entro 6­-12 mesi di età.

Il trattamento nutrizionale del reflusso gastroesofageo richiede l’utilizzo di formule “speciali” con un aumento del grado di ispessimento del latte ricostituito con un doppio complesso addensante. Tali formule sono in grado di:
• ridurre la sintomatologia 
• ridurre il pianto
• migliorare il sonno
• ridurre la frequenza e il volume dei rigurgiti
• favorire il “guadagno di peso” del bambino.

Un particolare sottogruppo è quello dei bambini con allergia alle proteine del latte vaccino (cow’s milk protein­CMP): il bambino con l’allergia alle proteine del latte vaccino può mostrare rigurgito e vomito del tutto indistinguibile da quello associato al “rigurgito fisiologico”; in questi casi, il rigurgito/vomito può ridursi in breve tempo (entro 2 settimane) dopo l’eliminazione dalla dieta delle CMP, ripresentandosi invece dopo la eventuale reintroduzione di queste proteine nella dieta.

Alcune precauzioni
È importante, da parte dei genitori, osservare alcune cautele:
• Non bisogna nutrire eccessivamente il bambino, perché la sovralimentazione favorisce il reflusso
• Non bisogna mettere il bambino in posizione prona (cosiddetta posizione anti­Trendelenburg).
È invece generalmente raccomandata la posizione supina durante il sonno.